path: home » ultime news

HO SCELTO LA FABBRICA E NON SONO PENTITO
10/01/2010

 
HO SCELTO LA FABBRICA E NON SONO PENTITO
Il nostro giovane Danilo Campetelli 

La grinta e l'energia dei nostri giovani in azienda.

Il Resto del Carlino 10.01.2010

— CIVITANOVA MARCHE (Macerata) —
UNA SCELTA, il lavoro, fatta appena incassato il diploma superiore (Itis, indirizzo Chimico) e di cui non si è mai pentito Danilo Campetelli. Ventitré anni, quattro già passati in fabbrica, nella Eurosuole Spa di Civitanova Marche, leader mondiale nella produzione di fondi per calzature, diretta da Germano e Rosaria Ercoli. Qui Danilo è impiegato tecnico. «Seguo — racconta — lo stampaggio, controllo le macchine, il prodotto, vedo se ci sono difetti di qualità e di produzione e programmo anche robot perché in azienda c’è un ottimo livello di automazione».
A 19 anni hai scelto la fabbrica. Perché?
«Mi piaceva l’idea di diventare indipendente economicamente. Se mi sono pentito? Forse ho avuto qualche dubbio all’inizio. Non sapevo se avevo fatto la scelta giusta, ma con il tempo mi sono convinto e rifarei tutto quello che ho fatto».
La fabbrica vuol dire lavoro duro, otto ore al giorno. Cosa ti ha tolto e cosa ti ha dato?
«Mi ha dato intanto la libertà economica, l’indipendenza. Ma non sono riuscito ad allenarmi più come un tempo. Praticavo arti marziali a livello agonistico e in gare internazionali, ma con il lavoro sono un po’ sceso di rendimento. Però, non ho rimpianti».
Il tuo tempo libero al di fuori della fabbrica…
«Adesso sono single, la ragazza mi ha lasciato (lo dice con il cuore spezzato) e quindi mi diverto con gli amici quando posso. Poi, ho una passione; suono l’organetto in un gruppo folkloristico, si chiama ‘La Campagnola’ ed è di Montecosaro».
Come vedi il tuo futuro?
«Sono ottimista. Per carattere non mi pongo mai dei limiti e cerco sempre di imparare e migliorarmi. Nella mia fabbrica opportunità di crescere esistono e quindi voglio impegnarmi a fare bene il mio lavoro».
Lorena Cellini