|
QUINDICI IMPRESE UNITE PER FARE FORMAZIONE Calzature. L'esperienza del distretto fermano-maceratese Un seminario iniziale, sei specifici, un laboratorio, un percorso di coaching e incontro finale saranno i momenti didattici principali del programma a cui ha aderito Eurosuole
Quando negli anni Novanta da alcune industrie sono state sversate sostanze inquinanti che hanno raggiunto la falda acquifera, il territorio che ospita il distretto calzaturiero fermano-maceratese è stato violentato. E così, sensibilizzare le aziende attraverso il servizio ambientale è diventato l'obiettivo principale per riuscire a salvare una zona duramente penalizzata. Mentre oggi proseguono le attività per gestire e avviare la bonifica del basso bacino del fiume Chienti, le aziende si stanno attrezzando per contribuire al processo di riquialificazione dell'area. <<Insieme a loro abbiamo cercato di avviare una serie di progetti di formazione per sensibilizzare i lavoratori>>, spiega Paola Bara, a capo del servizio ambiente di Confindustria. In tutto sono state 15 le piccole aziende ( del settore della chimica, metallurgia, gomma, arredamenti e calzature) che hanno deciso di partecipare al piano formativo "Gestione ambientale per aziende del Sin del Basso bacino del Chienti" ideato da Assindustria servizi e offerto alle imprese iscritte a Fondimpresa. Saranno 46 i lavoratori, di cui l'80% operai, 10% impiegati, 10% quadri ad aggiornare e migliorare le proprie conoscenze in tema di sicurezza ambientale.
Una esigenza che Eurosuole ha subito manifestato aderendo a tutte le attività proposte: un seminario iniziale, sei specifici, un laboratorio, coaching e un seminario finale. <<Siamo certificati Iso 14001 dal 2004, abbiamo realizzato una centrale di trigenerazione e tutti i nostri 250 dipendenti, dai quadri agli operai, sono consapevoli del valore dell'ambiente, ma sentiamo sempre la necessità di nuovi progetti formativi>>, dice Rosaria Ercoli, direttore generale dell'azienda, che racconta come la dichiarazione del Sin (sito di interesse nazionale) sia pesata sull'azienda, <<il territorio per noi è qualcosa da cui dipendiamo direttamente. Fin dall'inizio avevamo chiesto di essere seguiti per capire e anticipare possibili disastri ambientali, facciamo suole e in parte abbiamo le problematiche di un'azienda chimica, per questo già 20 anni fa abbiamo cercato di capire cosa comportava questo tipo di attività. Evitiamo il più possibile i solventi chimici>>. Scelte che hanno voluto dire rinnovare il processo produttivo e creare prodotti diversi, <<il tutto grazie alla ricerca e alla formazione continua che permette di conoscere nuovi materiali e di aprirci a possibilità più eco-sostenibili>>, dice Ercoli.
Un'attenzione resa necessaria anche dalla curiosità degli operai, <<chi sta in produzione chiede sempre più formazione sull'aspetto sicurezza e ambiente, per questo l'iniziativa di Fondoimpresa è un bene>>, osserva il direttore. Per anni Ercoli lamenta, infatti, di aver dovuto dedicare energie per cercare professionalità esterne che aiutassero l'impresa a capire come lavorare nel rispetto dell'ambiente. Ora entusiasti delle proposte di Assindustria, Eurosuole aderirà a tutte le attività:<<Il seminario interaziendale ci permetterà di condividere le stesse problematiche con i colleghi di altre imprese>>.
Durante i corsi, i lavoratori saranno formati sulle nuove tecniche di gestione dei rifiuti, delle risorse idriche, delle sostanze chimiche. Conosceranno le tecnologie e metodologie per il miglioramento ambientale, in materia di efficienza energetica ed energie rinnovabili. A partire dallo studio dei bilanci ambientali, l'obiettivo è sensibilizzare e responsabilizzare alla tutela dell'ambiente. Il tutto attraverso gli strumenti e le azioni di comunicazione multimediale e l'istituzione di un laboratorio formato da rappresentanti delle aziende coinvolte, da Confindustria e da eventuali altri enti pubblici e privati. An. Dem.
|